Sicurezza sul lavoro: il decreto legislativo 81/08

Il d lgs 81 08 spiegato da S.A.G.E.M. Pulizie Milano

Alle volte si dà per scontato che un lavoratore operi sempre in ambienti salubri, senza entrare in contatto con sostanze nocive, facendo attività che non mettano a repentaglio la vita.

In realtà le cose non stanno così. Basta pensare a chi lavora senza contratti regolari, quindi senza tutele di legge, che spesso agisce senza nemmeno sapere dell’esistenza delle norme di sicurezza sul lavoro.

Il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, per essere precisi D.Lgs 81/08, indica le misure per la tutela dei lavoratori, sia per gli assunti in attività private, sia in aziende pubbliche.

 

A chi si applicano le norme di sicurezza sul lavoro?

Non è il numero di dipendenti che discrimina l’adempimento o meno del decreto legge 81/08.

Se un’azienda ha anche un solo dipendente è comunque tenuta ad applicare tutto ciò che è descritto nel testo unico e deve redigere il documento valutazione rischi (DVR), in cui devono essere messe nero su bianco le valutazioni di tutti i rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori.

Le misure si applicano a:

  • Tutti i lavoratori, subordinati o autonomi:
  • Lavoratori a progetto o collaboratori ove le prestazioni avvengano nei luoghi di lavoro del committente;
  • Lavoratori delle cooperative sociali;
  • Allievi degli istituti universitari e i partecipanti ai corsi di formazione ove si faccia uso dei laboratori, attrezzature, agenti chimici etc.

 

Riunione periodica per la sicurezza sul lavoro

La legge impone alle aziende con più di 15 dipendenti di organizzare almeno una volta l’anno una riunione alla quale devono partecipare il datore di lavoro, l’RSPP (responsabile prevenzione e protezione rischi), il medico competente (se nominato), il rappresentante per la sicurezza eletto dai lavoratori.

Nell’articolo 35 del decreto si legge che durante questa riunione periodica il datore di lavoro deve analizzare insieme ai presenti:

  • Il DVR;
  • Il processo degli infortuni, delle malattie professionali e della sorveglianza sanitaria;
  • I parametri con cui vengono scelti i dispositivi di protezione individuale, le loro caratteristiche e la loro efficacia;
  • I programmi d’informazione e formazione dei lavoratori ai fini della sicurezza.

 

Inoltre, i partecipanti alla riunione possono discutere norme di comportamento per evitare gli infortuni e prevenire le malattie professionali.

La riunione per la sicurezza deve essere indetta anche quando cambiano le condizioni lavorative e i relativi rischi a cui sono esposti i dipendenti, o vengono introdotte nuove tecnologie.

Anche in un’azienda con meno di 15 lavoratori può essere organizzata questa riunione, ma il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro dice che deve essere l’RSPP a chiedere la convocazione.

 

La valutazione dei rischi dell’azienda

Il documento di valutazione dei rischi, non solo è obbligatorio, ma deve anche essere rielaborato quando si modifica il processo di produzione dell’azienda o quando viene riorganizzato il lavoro per fare in modo che la salute dei dipendenti sia maggiormente tutelata.

Si deve rivedere il DVR anche quando si evolvono le tecnologie e i metodi di prevenzione dei rischi.

 

La rielaborazione di tale documento, naturalmente, avviene quando accade un grave infortunio sul posto di lavoro.

Per essere pronti a eventuali incidenti, in azienda devono essere nominati gli addetti antincendio e al primo soccorso, che devono frequentare i corsi di formazione necessari.

 

La sicurezza è un elemento molto importante a cui S.A.G.E.M. dedica grande attenzione. Tutelare i propri dipendenti dai rischi sul posto di lavoro è un elemento base per fornire un servizio di elevata qualità.