Il versamento del tributo va effettuato per legge e al fine di tutelare i collaboratori e clienti dell’azienda stessa

Il diritto annuale cciaa spiegato da Sagem Pulizie Milano

Chi ha un’attività in Italia ed è un imprenditore conosce l’acronimo CCIAA, ovvero Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura, che più comunemente viene chiamata Camera di Commercio.

Questo ente pubblico locale è sotto la vigilanza dal Ministero Dello Sviluppo Economico e la sua funzione è quella di fornire servizi, consulenze e supporto economico alle imprese del territorio di competenza.

Le aziende e le attività commerciali che vogliono avere il supporto della CCIAA devono necessariamente iscriversi all’ente, al quale devono versare un’imposta denominata diritto annuale.

 

Come iscriversi al CCIAA

La Camera di Commercio dà informazioni e supporto per l’accesso al credito, organizza fiere ed eventi promozionali e tiene il Registro delle Imprese, che dal 1993 è diventato obbligatorio.

Le modalità d’iscrizione per il Registro delle Imprese e per la Camera di Commercio sono le medesime. Dal momento in cui tale registro è diventato un obbligo per tutte le aziende, le procedure d’iscrizione sono state unificate e vengono fatte unicamente per via telematica.

Insieme all’iscrizione telematica è necessario pagare la tassa di concessione governativa. Successivamente, la Camera di Commercio chiederà di versare il diritto annuale a chi è presente nel Registro delle Imprese e ai soggetti inseriti nel Repertorio Economico Amministrativo (R.E.A.).

 

A quanto ammonta il diritto annuale della Camera di Commercio?

Le imprese devono versare il diritto annuale a ogni CCIAA in cui sono iscritte e il tributo può essere di due tipi:

  • Misura fissa (stabilita dal Ministero) per le imprese individuali presenti nel Registro delle Imprese e per chi è iscritto al R.E.A. Le cifre variano da meno di 10 euro a 100 euro;
  • Proporzionale al fatturato dell’esercizio precedente per tutti gli altri iscritti al Registro delle Imprese. In questo caso le cifre partono da 200 euro per le aziende con fatturato da 0 a 100.000 euro, passando a percentuali inversamente proporzionali al fatturato, dal 0,015% al 0,001%, arrivando ad un massimo di 40.000 euro.

È importante sapere che le imprese che esercitano attività senza unità locali, dovranno versare il diritto per la sola sede.

Se invece le imprese hanno unità locali dove svolgono la propria attività, allora saranno tenute a pagare il diritto annuale CCIAA sia per la sede principale, sia per ognuna delle unità locali iscritte nel Registro delle Imprese al 1º gennaio. Il diritto non è dovuto per le unità locali chiuse entro il 31 dicembre, che hanno comunicato la cessazione dell’attività prima del 30 gennaio immediatamente successivo.

Bisogna anche dire che il diritto annuale non è frazionabile in relazione ai mesi di iscrizione.

 

Scadenza del versamento CCIAA

La scadenza del pagamento del diritto annuale è il 30 giugno; se tale data coincide con il sabato o un giorno festivo, è prorogata al primo giorno lavorativo successivo.

È obbligatorio fare il versamento per via telematica, in un’unica soluzione, attraverso il modello F24.

Le società di capitali vedono variare la scadenza del versamento di tale diritto a seconda della chiusura dell’esercizio e dell’approvazione del bilancio.

Naturalmente anche le imprese di pulizia a Milano devono essere regolarmente iscritte alla Camera di Commercio e al Registro delle Imprese.

La nostra azienda lavora seguendo scrupolosamente tutte le leggi, tutelando i collaboratori e i clienti.