Come sostituire il portiere di condominio quando è in ferie

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sostituzione portiere condominio per ferie

Il portiere di condominio è, senza ombra di dubbio, una figura di riferimento per tutti i condomini. Aumento della sicurezza, smistamento della posta, pronto intervento nella risoluzione dei problemi che riguardino le parti comuni dell’edificio, questi sono solo alcuni dei servizi che un bravo portiere di condominio può offrire e di cui diventa difficile fare a meno.

Soprattutto fra i condomini più anziani o soli vedere sguarnita la porta di casa per l’assenza del portiere può generare timori e, per tutti, l’interruzione seppur temporanea del servizio di portierato è fonte di piccole e grandi scocciature che si preferirebbe evitare.

È ovvio però che il portiere di condominio, così come ogni altro lavoratore dipendente, ha diritto a un certo numero di giorni di ferie all’anno oltre al normale riposo settimanale.

Quando può andare in ferie il portiere di condominio

Iniziamo con una buona notizia per i condomini: il portiere di condominio non può andare in ferie nei periodi dell’anno in cui si presume che le unità abitative siano vuote o verrebbe meno alla sua funzione di custode dell’edificio e dei singoli appartamenti. Nello specifico il contratto di portierato prevede il divieto di ferie dall’1 luglio al 31 agosto e dal 20 dicembre al 10 gennaio, salvo diverse disposizioni locali o provinciali.

Nel resto dell’anno il portiere di condominio può usufruire liberamente dei ventisei giorni di ferie pagate che gli spettano, fissandoli con l’Amministratore e dando opportuno preavviso.

L’assemblea di condominio può concordare le ferie con il proprio portiere o tramite l’azienda fornitrice del servizio, ma quel che è certo è che il diritto alle ferie del portiere è irrinunciabile: il lavoratore non può saltare le vacanze nemmeno se pagato adeguatamente.

Chi può sostituire il portiere di condominio quando è in ferie

Qualora il portiere di condominio alloggi nell’appartamento con guardiola, può essere lui stesso a suggerire come sostituto un parente o un convivente. Il fatto che la moglie o un figlio del portiere si assumano l’incarico sostitutivo durante l’assenza del titolare può essere positivo perché si tratta di persone probabilmente già note ai condomini e che conoscono, a loro volta, le persone che vivono nell’edificio e le dinamiche del palazzo. È altrettanto vero che, molto probabilmente, non si tratta di portieri professionisti e quindi il rischio che il servizio offerto possa non essere all’altezza è piuttosto elevato.

In alternativa si può valutare un candidato esterno che dovrà comunque svolgere alcuni giorni di apprendistato con il portiere titolare prima della sua partenza per acquisirne le modalità di incarico. In questo secondo caso i rischi sono opposti al caso precedente ma altrettanto importanti: come selezionare il sostituto? Chi se ne occupa? Sappiamo veramente chi ci stiamo ‘prendendo in casa’?

Affidare il servizio di portierato a un’azienda specializzata

Noi di SAGEM offriamo il servizio di portierato a Milano e provincia da molti anni e conosciamo bene le caratteristiche di cui un bravo portiere di condominio dev’essere in possesso: discrezione, affidabilità, precisione.

Per questo selezioniamo la nostra squadra di portieri con criteri molto rigidi e, laddove il titolare di un condominio debba assentarsi per ferie, siamo sempre pronti a sostituirlo con un collega professionale, pronto, adatto a soddisfare le esigenze dei condomini.

Contattaci per avere un preventivo gratuito e conoscere tutti i servizi che i nostri portieri di condominio professionali possono offrirti.